un progetto Rebel Alliance Empowering\Artecnologia |  © 2007/2017 (reg. SIAE 2014000747-12/03/2014 e succesive integrazioni)

info@napoliade.it

perchè napoliade

"Gomorra? No, Napoliade!

Gomorra, la biblica Città del Peccato distrutta da Dio. Il lago Tiberiade il luogo di lavoro dei pescatori tra i quali Gesù scelse alcuni dei suoi apostoli e dove riapparve dopo la sua resurrezione, Tiberiade la città della Cultura ebraica e dell’insurrezione contro il giogo romano.

Napoliade, l’epica fantacomica che ci narra gli eroi di Napoli per conoscere il passato, capire il presente ed auspicare che il popolo napoletano assuma consapevolezza per un diverso futuro della città di Napoli.  

 

Se chiediamo ai giovani  cosa è “Gomorra” in tanti risponderanno: il film, la serie; o il  romanzo di Saviano: da cui è nata l’idea di abili produttori di ispirarsi per trasporre - dapprima cinematograficamente e poi in una serie televisiva – storie di camorra. Che hanno enfatizzato nell’immaginario collettivo (e non solo nazionale) una di quelle realtà che effettivamente caratterizzano uno degli aspetti attuali della nostra Città di Napoli.

Sull’audience l’effetto sperato (dai produttori) ha certamente sortito quell'effetto che va sotto il nome di “fascinazione del male”.

 Il cui risultato è stato un successo di pubblico pagante, in Italia ed all’estero, di milioni di spettatori.

 

Ma quali altri effetti sono stati innescati? Ricercatori e scienziati in tutto il mondo stanno studiando gli effetti indotti dal cosiddetto cultural placement” da impiegare per scopi facilitatori di azioni di Diplomazia culturale tesi al dialogo interculturale tra i popoli. Gli esperti del marketing turistico cercano di definire strumenti efficaci per il “place placement”, suggerendo l’impiego dello storytelling narrativo in prodotti audiovisivi di massa con lo scopo di innescare il “cineturismo”.

Qualsiasi effetto indotto attraverso l’impiego di narrativa transmediale appositamente elaborato per il “cultural placement” di un luogo, di un popolo, di una nazione (che riesce a raggiungere l’obiettivo di essere inserito nel “mainstream culturale”) in grado di modificare la loro percezione (sia nel bene che nel male) è definito dagli scienziati “esercizio di Soft Power”.

Siamo sicuri che l’effetto del soft power innescato dalla narrativa transmediale di "Gomorra" abbia effettivamente ottenuto quei risultati positivi auspicati da quelle Istituzioni che l’hanno in parte finanziato con fondi pubblici?

Siamo certi che gli effetti collaterali negativi e misconosciuti (perché effettivamente non dimostrabili) non siano stati superiori a quelli tanto pubblicizzati dalle stesse Istituzioni in termini di “ritorno dell’investimento dimostrabile” in funzione di un ipotetico aumento della percentuale di turisti in visita a Napoli dovuti all’effetto “Gomorra film induced tourism”.

Noi non se siamo certi!

Per questo motivo abbiamo deciso di promuovere l’idea di realizzare un progetto per VALORIZZARE NAPOLI attraverso la scrittura di uno storytelling transmediale, che faccia leva sui Miti e le Leggende di Napoli, sulle tradizioni e le storie del Popolo napoletano, tramandate nei secoli. Storie che non siano solo espressione dei mali di Napoli, ma soprattutto di ciò che ha caratterizzato nel bene questa Città ed il suo popolo nei secoli, fino ai giorni nostri ... a memoria delle future generazioni che ne stanno perdendo l'Identità ...